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copertina "La pedagogia degli oppressi"


La pedagogia degli oppressi
Autore:Paulo Freire
Anno di pubblicazione: 2002
Numero di pagine: 208
ISBN : 88-7670-434-5
Formato :21x14 cm
Prezzo : € 13,00



Sono passati trent'anni dalla prima edizione italiana della Pedagogia degli oppressi.

"Ad alcuni piacerebbe lasciarlo riposto nei manuali di storia delle idee pedagogiche - sottolinea nella prefazione Moacir Gadotti - e ad altri piacerebbe dimenticarlo, a causa delle sue scelte politiche. Egli non voleva piacere a tutti. Ma esisteva un convincimento unanime tra tutti i suoi lettori e tra tutti quelli che lo conoscevano da vicino: il rispetto per la persona."

Ed è proprio qui il senso di continuare a leggere, ancora oggi, l'opera di Paulo Freire. Nei suoi studi, Freire ha insistito sui modi e sulle forme dell'apprendere e dell'insegnare, sulle metodologie della didattica e della ricerca, sulle relazioni personali e sull'importanza del dialogo.

La sua pedagogia, quindi, continua a essere valida non solo perché nel mondo esistono diverse forme di oppressione, ma soprattutto perché risponde alle necessità fondamentali dell'educazione contemporanea. Freire ci ricorda la posizione emancipatrice della scienza, della cultura, dell'educazione e della comunicazione. Ci ricorda che l'educazione è prima di tutto "uno strumento di liberazione".
Anche oggi.

 



Paulo Freire
(1921-1997), pedagogista brasiliano di fama internazionale, fonda nel 1961 una scuola pedagogica, definita "pedagogia degli oppressi".
Ha pubblicato 25 libri sull'educazione e più di 6000 articoli.
Dopo aver elaborato un metodo di alfabetizzazione che in sole 40 ore insegnava agli adulti a leggere e a scrivere, venne scelto dal governo Goulart come responsabile del Plano Nacional de Alfabetização.
In questi anni scrive La pedagogia degli oppressi e L'educazione come pratica della libertà (pubblicato in Italia da Mondadori).

 



INDICE I - 1. Giustificazione della pedagogia dell'oppresso - 2. La contraddizione oppressori/oppressi e il suo superamento - 3. La situazione concreta di oppressione e gli oppressori - 4. La situazione concreta di oppressione e gli oppressi - 5. Liberazione nella comunione - II - 1. La concezione "depositaria" dell'educazione - 2. La concezione "problematizzante" dell'educazione e la liberazione - 3. Il superamento della contraddizione - 4. L'uomo come essere inconcluso e la sua permanente ricerca di "essere di più" - III - 1. Dialogicità e dialogo - 2. Il dialogo comincia nella ricerca del contenuto programmatico dell'educazione - 3. I rapporti uomini/mondo, i "temi generatori" e il contenuto programmatico di questa educazione - 4. La ricerca dei "temi generatori" come fattore di coscientizzazione - IV - 1. Dialogo e anti-dialogo - 2. La teoria dell'azione anti-dialogica e le sue caratteristiche - 3. La teoria dell'azione dialogica e le sue caratteristiche - 4. Conclusione